“Il periodo di moratoria è terminato da qualche mese, e sono cominciate le attività di verifica, controllo ed erogazione delle sanzioni per mancata conformità con il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati, universalmente noto come GDPR. A tenere banco nelle ultime settimane le multe milionarie comminate ad ENI e a TIM, in entrambi i casi legate al trattamento e alla tutela dei dati personali. Le sanzioni previste dal GDPR sono tutt’altro che irrisorie, potendo raggiungere fino a 20 milioni di euro o fino al 4% del fatturato totale annuo dell’esercizio precedente. Nonostante l’entrata in vigore del GDPR sia datata 25 maggio 2018 e l’ambito di applicazione coinvolga tutte le organizzazioni, più del 70% delle aziende risultano inadempienti alle nuove disposizioni europee.

La piattaforma GDPRLab guida le aziende non solo attraverso un’iniziale Gap Analysis al fine di comprendere il livello attuale di conformità al GDPR, ma anche a mettersi in regola alle nuove disposizioni, producendo tutta la documentazione tecnica-organizzativa e giuridica-legale necessaria.”

Leggi tutto l’articolo qui

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *