Da Luglio 2022 in vigore novità riguardo il Registro delle Opposizioni al telemarketing. Il Garante Privacy avvia i lavori per il codice di condotta del settore.

L’annuncio del Garante: al via i lavori per il codice di condotta

Il 5 Maggio il Garante ha comunicato pubblicamente di aver dato il via ai lavori per la stesura di un codice volto a regolare le attività di telemarketing. A partire da una necessità impellente, ovvero il contrasto al telemarketing selvaggio.

I lavori prendono il via dopo una serie di incontri preliminari con i rappresentanti della committenza,cioè le aziende che promuovono i propri prodotti tramite campagne di telemarketing, dei fornitori di liste di contatti, dei contact center.

Qui il comunicato stampa > Telemarketing: al via i lavori per il codice di condotta

D’altronde che il Marketing sia un settore per il quale è urgente una regolamentazione non è una novità. Il nostro Garante se n’è occupato a più riprese, sanzionando PMI (soprattutto call center) ma anche giganti come Sky, Vodafone, TIM e così via….

Per saperne di più > Telemarketing selvaggio: l’86,5% di chi chiama non è iscritto al Registro degli operatori di comunicazione (ROC)

Telemarketing: lo scopo del codice di condotta e l’art.40 del GDPR

I codici di condotta servono a regolare una data attività in conformità alle leggi vigenti in un dato settore. In questo caso si tratterebbe di definire un sistema di regole e modalità sui quali basare il trattamento dei dati e la loro raccolta. Ovviamente all’insegna dei fondamenti di liceità e in conformità alle previsioni degli art.25 e 32 GDPR.

Il codice di condotta è uno strumento che il legislatore europeo ha introdotto allo scopo di tradurre in pratica i principi e le previsioni del GDPR, bilanciandolo con gli interessi delle imprese che svolgono quella data attività. Ecco perchè il gruppo di lavoro che elaborerà il testo è composto anche da rappresentanti delle imprese operanti nel settore. Il testo redatto dovrà poi essere sottoposto all’approvazione del Garante per la protezione dei dati personali.

In questo caso, l’elaborazione del codice di condotta per il settore del telemarketing è stato proposto direttamente dal Garante, in applicazione delle previsioni dell’art. 40 del GPDR. Questo prevede che le autorità di controllo incoraggino l’elaborazione di codici di condotta utili a garantire una corretta applicaizone delle previsioni normative del GDPR.

Telemarketing selvaggio: i problemi maggiormente sanzionati dal Garante

Le sanzioni che il Garante ha “staccato” dall’entrata in vigore del GDPR hanno mostrato una serie di problemi ricorrenti. Tra questi, tre sono i principali:

  • il non aver previsto “misure tecniche e organizzative” adatte a garantire il controllo della filiera del trattamento;
  • la mancata adozione di procedure volte a garantire l’esercizio dei diritti agli interessati;
  • la mancata condivisione delle black list con i fornitori e il mancato aggiornamento delle stesse. Gli operatori del settore ignorano, tendenzialmente, la volontà degli utenti di non essere contattati.

Non che il settore del telemarketing non sia regolati: la normativa esiste. Nel 2013 ad esempio il Garante ha adottato le Linee Guida in materia di attività promozionale e contrasto allo spam. Evidentemente, però, non sono sufficienti.

Contrasto al telemarketing selvaggio: la legge n.5 11 Gennaio 2018

Una delle più recenti leggi in tema è stata approvata l’11 gennaio 2018. Questa contiene previsioni normative per limitare drasticamente il telemarketing selvaggio, fornendo strumenti di difesa agli utenti ma prevendo anche forti limitazioni per gli operatori di call center. I punti salienti per questi ultimi sono:

  • gli operatori di telemarketing sono vincolati alla consultazione del Registro delle Opposizioni;
  • potranno contattare solo utenti non iscritti al registro delle Opposizioni oppure iscritti, ma che hanno prestato consenso al trattamento in data posteriore all’iscrizione al Registro;
  • dovranno garantire l’identificazione della linea del chiamante;
  • dovranno versare una quota annuale per l’accesso al Registro delle Opposizioni.

Per saperne di più > Telemarketing selvaggio: finalmente operative le nuove regole (dopo 4 anni)

Telemarketing e Registro delle Opposizioni: le novità 2022

Dal 27 Luglio 2022, in applicazione del D.P.R 27 Gennaio 2022, saranno operativi ulteriori limiti:

  • viene modificata la definizione di “contraente”, che include oltre alle persone fisiche, anche quelle giuridiche, gli enti e le associazioni;
  • sarà possibile iscrivere a registro numeri di telefoni fissi presenti o meno negli elenchi pubblici, numeri di cellulare, indirizzi di posta;
  • il diritto di opposizione viene esteso alle attività di marketing svolte tramite chiamate automatizzate (senza intervento di un operatore). Sul punto il Garante ha specificato la necessità di ottenere un consenso preventivo;
  • gli operatori avranno l’obbligo di informare i contraenti rispetto al fatto che i dati personali degli interessati siano stati legittimamente estratti dagli elenchi dei contraenti o da altre fonti. Dovranno inoltre fornire indicazioni, al contraente, per la possibilità e le modalità di iscrizione al Registro Pubblico delle Opposizioni.
  • l’iscrizione al Registro delle Opposizioni per i contraenti resta gratuita ed equivarrà alla alla revoca di tutti i precedenti consensi prestati alle attività di marketing;
  • l’iscrizione al Registro delle Opposizioni sarà a tempo indeterminato, salvo revoca del diretto interessato;
  • gli operatori del settore avranno l’obbligo di consultare il Registro delle Opposizioni a cadenza mensile e comunque prima dell’inizio di ogni campagna di marketing. Questo dovrà portare all’aggiornamento periodico delle liste di contatto in uso.

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