Il Garante privacy ha presentato alle Camere la “Relazione sull’attività 2021”. La relazione è un documento che riepiloga le attività e gli interventi diretti del Garante nel campo della difesa e tutela dei dati personali. 

“La Relazione illustra i diversi fronti sui quali è stata impegnata l’Autorità nel corso di un anno caratterizzato ancora dall’impatto dell’emergenza sanitaria su tutti i settori della vita nazionale e dal ricorso massiccio alle piattaforme on line. La necessità di assicurare, da una parte, un funzionale trattamento dei dati – in particolare di quelli sulla salute – e, dall’altra, il rispetto dei diritti delle persone, ha visto il Garante impegnato in una costante opera di bilanciamento al momento di fornire pareri o di indicare misure di garanzia per tutelare i diritti della persona”.

Sul sito del Garante Privacy la relazione completa > https://lnkd.in/eqd_xXzd

Il 2021 ha peraltro rappresentato per l’Autorità un anno particolarmente impegnativo ai fini dell’adeguamento al Regolamento Ue da parte dei soggetti pubblici e privati”. 

Tra gli interventi principali, il Garante ha elencato, interventi a tutela dei minori online e la lotta al cyberbullismo e il contrasto al revenge porn. Ma ci sono stati anche vari interventi sul tema della sicurezza informatica e della protezione dei dati visto l’alto numero di cyber attacchi e, in special modo, attacchi ransomware che hanno colpito enti pubblici e privati italiani. Infine il Garante ha ricordato la sanzione contro Clearview e i problemi sollevati dall’uso dei dati biometrici nei software di riconoscimento facciale.

Per saperne di più > Riconoscimento facciale: il Garante sanziona Clearview

Tra gli interventi ricordati c’è quello relativo a Tik Tok. Il Garante ha imposto misure per tenere fuori dal social i minori di 14 anni, portando alla cancellazione di centinaia di migliaia di account di soggetti sotto i 14 anni.

Per approfondire > Il Garante italiano ancora contro TikTok: le misure adottate a tutela dei minori non sono sufficienti.

Attività del Garante nel 2021: i numeri

Il Garante “ha dato i numeri”: 9.184 reclami, 388 provvedimenti correttivi e sanzionatori, 13 milioni e 500 mila euro di sanzioni riscosse, 2017 comunicazioni di data breach. Significativo il numero dei data breach notificati nel 2021 al Garante da parte di soggetti pubblici e privati. Se ne contano 2071, con un aumento di circa il 50% rispetto al 2020). Molti dei data breach notificati sono stati relativi alla diffusione di dati sanitari e hanno portato anche a sanzioni.

Il tema della sicurezza dei dati è stato centrale. Non a caso, sul fronte della cybersecurity, l’Autorità ha avviato la collaborazione con la Agenzia per la Cyber Sicurezza Nazionale. Scopi dell’accordo sono lo scambio di informazioni e la promozione di buone pratiche di sicurezza cibernetica.

Per approfondire > Accordo tra Garante privacy e Agenzia per la sicurezza nazionale cibernetica

Il video: l’Intervento integrale del Garante privacy

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