Monetizzazione dati “da scongiurare”: le preoccupazioni del Garante nell’intervento di Pasquale Stanzione in audizione al Senato

La privacy non deve essere un lusso per pochi

Il Garante per la protezione dei dati personali Pasquale Stanzione è intervenuto in audizione al Senato per esprimere il parere dell’Autorità in merito ad uno schema di decreto legislativo allo studio del Governo per la protezione dei consumatori.

Il decreto in oggetto recepisce una direttiva UE, la 2019/2161. Lo scopo? Responsabilizzare

“le piattaforme con specifici obblighi di trasparenza, in particolare rispetto alla remunerazione del posizionamento dei prodotti nelle relative classifiche, all’attendibilità della fonte delle recensioni, alla personalizzazione dei prezzi sulla base della profilazione degli utenti”.

In questo contesto Stanzione ha spiegato come l’Autorità sia preoccupata dalla costante corsa alla monetizzazione dei dati, soprattutto quelli personali. Fatto che, spiega Stanzione, corre il rischi di ridurre la privacy ad un “diritto di lusso per pochi”.

Monetizzazione dei dati: se è gratis il prodotto sei tu

Stanzione ha sottolineato come il nucleo centrale della direttiva UE sia l’estensione delle tutele ritenute ormai essenziali per proteggere il consumatore. Con particolare attenzione, va detto, nelle

“ipotesi di scambio di servizi digitali o contenuti digitali, mediante supporto non materiale con dati personali”.

Il vero rischio?

“relegare questo tipo, del tutto particolare, di transazioni nell’area del giuridicamente irrilevante, a fronte di una diffusione ormai capillare delle zero-price strategies”.

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Ecco perché, spiega il Garante, diventa essenziale disciplinare la mercificazione dei dati personali, e per evitare abusi e discriminazioni su base censitaria. Il rischio infatti è che un tale modello di business, che rientra nelle zero-price strategies, istituzionalizzi e legittimi lo

“sfruttamento delle condizioni di fragilità che possono caratterizzare alcuni ceti sociali“.

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“Ecco, dunque, che la direzione della massimizzazione delle garanzie e della convergenza dei rimedi privacy e di quelli consumeristici può rappresentare la chiave di volta per governare l’economia delle piattaforme, coniugandone esigenza di sviluppo e tutela della persona”

ha concluso Stanzione. Qui l’intervento completo del Garante.